ANCHE DUE REGGINE TRA I GIOVANI CHE CAMBIANO IL MONDO. Federica e Maria, volontarie della Locride, a Bergamo per “IO DONO COSÌ”

Si è conclusa domenica 9 ottobre la due giorni dal titolo “Io dono così, giovani che cambiano il mondo” che ha visto convergere a Bergamo, Capitale Italiana del Volontariato 2022, 500 giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, provenienti da 87 province italiane e accompagnati dagli operatori dei Centri di Servizio per il Volontariato aderenti alla rete di CSVnet.

Un evento straordinario per l’entità e l’intensità della partecipazione e per le sinergie che ha generato, per la macchina organizzativa messa in campo da CSV di Bergamo, per la bellezza degli incontri, per la ricchezza e la profondità delle idee e degli scambi, per l’energia che ha messo in circolo, per la gioia dello stare di nuovo insieme vicini, per il patrimonio di pensiero, di relazioni, di motivazioni e di visioni che ne è scaturito.

 

L’apertura

Innamorarsi ogni giorno del volontariato che si fa; mettersi in ascolto dei giovani e ripartire dalle loro idee; scegliere di donare come atto di coraggio; testimoniare non solo con le idee e con le parole, ma soprattutto con il proprio esserci e con il proprio agire; non solo capire, ma sentire con empatia, che è il motore delle relazioni; scegliere di promuovere e di affermare il diritto alla felicità come quotidiana azione antimafia.

Queste alcune delle suggestioni e degli spunti che sono stati offerti alla platea di 500 giovani sabato mattina, ad apertura della manifestazione, dal presidente del CSV di Bergamo Oscar Bianchi, dalla presidente di CSVnet Chiara Tommasini e dallo scrittore Roberto Saviano che ha trattato il tema del coraggio, dialogando, poi, con i partecipanti.

 

I lavori di gruppo e le 10 lettere all’Europa

Divisi in gruppi e facilitati dagli animatori della Compagnia del Teatro dell’Argine e dagli operatori dei diversi CSV d’Italia, i giovani partecipanti hanno lavorato su dieci tematiche: ambiente e vita sulla terra, giustizia e legalità, parità di genere, pace e geopolitica, salute e benessere, investimento sul territorio, cultura, cittadinanza e partecipazione, scelte e opportunità, esperienza del dono.

I gruppi hanno messo in campo idee, visioni, desideri, buone prassi, criticità: un articolato laboratorio di scrittura collettiva in cui è confluito un patrimonio di sogni, concretezza, esperienza, impegno e creatività. Ne è nato un epistolario composto da 10 lettere all’Europa che sono state lette e affidate alle istituzioni presenti in occasione del convegno conclusivo moderato da Elisabetta Scoglio, giornalista del Corriere della Sera e responsabile dell’inserto Buone Notizie.

Le lettere verranno a breve divulgate e consegnate ufficialmente al Presidente della Repubblica Italiana e all’Unione Europea.

 

Le volontarie reggine

Tra i 500 giovani partecipanti, anche le volontarie di AVIS Locri Federica Minghetti, 30 anni, e Maria Leone, 29 anni, che hanno rispettivamente dato il loro contributo ai gruppi tematici “Parità di genere” e “Salute e benessere”.

Tornando a casa, tracciamo con loro un bilancio a caldo dell’esperienza appena conclusa e così apprendiamo che Federica e Maria sono partite dalla nostra terra verso Bergamo portando sé la loro esperienza di dono, in particolare l’ impegno a costituire un gruppo giovani in AVIS che dia voce a ragazze e ragazzi come loro, ma che rappresenti anche un tempo e uno spazio per scegliere insieme quale contributo dare. Ci dicono che a Bergamo hanno sperimentato la gioia che si prova nello scoprirsi parte di qualcosa di più grande, in cui ognuno ha un peso specifico e in cui ognuno, con la sua piccola parte di dono, fa insieme agli altri una grande differenza. “Torniamo in Calabria ricche di interazioni e di relazioni, di conoscenze e di scambi, di idee e di ispirazioni” – ci dicono – “questo tesoro lo custodiremo tra mente e cuore e cercheremo di coltivarlo e metterlo a frutto ogni giorno nel nostro impegno nel volontariato”.